sabato, 28 giugno 2008
sono ancora viva. e trascorro dalle 6 alle 10 ore giornaliere davanti a un computer, motivo x cui qndo torno a casa alla vista di una tastiera mi viene da vomitare. ho lasciato perdere qst posto per un po', ma in certi posti si ha sempre voglia di tornare. così, nn potendo andare a casa x i prossimi 3 mesi, mi è venuta voglia di passare di qui e tirare le somme.
mi capitava giusto oggi di pensare a cm la vita possa sorprendere. lossò, è una frase così banale ke nn la si userebbe forse neanke x le trame dei film del lunedì pomeriggio su canale 5, però cavolo se è vero. un giorno decidi di fare una cosa tanto xkè vuoi passare qlk serata in modo diverso. tanto xkè a casa tua hai sempre fatto qlks e avevi voglia di sentirti un po' più a casa anke qui. stasera mi sento a casa più di qnt nn mi sia mai successo da qndo sono arrivata. casa mia, quella vera, nn sarà abitabile prima d una settimana, ma oggi non ha nessuna importanza dove mi trovi.
per il resto posso solo ammettere di essere televisivamente pessima. l'ignoranza personificata, ringrazio dio o ki x lui x l'invenzione di imdb e x quella dei dizionari, a volte vorrei ringraziare le persone ke da una settimana mi sopportano + o meno bonariamente ogni volta ke prendo una cosa x un'altra, scrivo 100 battute in +, dimentico che 'noi odiamo la d eufonica'. la parola ke ripeto + spesso è 'scusa', seguita a ruota da 'cos'è?', 'chi è?', 'maiuscolo o minuscolo?' (...) insomma sono un disastro. ovviamente il mio ego smisurato mi permette di svegliarmi ogni mattina pensando ke combinerò qlks d buono/almenodecente. è capitato un paio di volte, ora credo di aver esaurito la riserva di neuroni mensile. in compenso stamattina sn andata a fare l'abbonamento all'atm (...)
on air ::: il tema di exotica, direttamente in loop da vlc
sabato, 21 giugno 2008
milano brucia, si festeggiano i compleanni sulle mini.verande ed è uscita la versione 2008 di avellino is burning. preferiamo la versione 2007, ma è innegabile che sia passato un altro anno.
esattamente un anno fa qlkn urlava 'avellino avellinooooo sento odor di nocciolineeeeee' dalla finestra di una casa distante soltanto qlk metro.
oggi si urla da una veranda, l anno prossimo ci si prenota x un giardino. qlkn si fa scrivere dedike sulla skiena cn l evidenziatore verde (...), qlkn altro fuma torte alla nutella (...), e qlkna ancora nn è mai troppo stanca x dire 'okkei, ora in qlk modo vado a casa.'
la casa tra qlk settimana cellò, e da oggi ho anke il letto la sedia la scrivania e uno stupendo copriletto viola di cui devo solo decidere l uso + idoneo.
tra 48 ore inizio il mio stage, circa 18 ore fa mi presentavo all ufficio stage (sì, nn so x quale sadica ragione ma qui dividono gli stagisti in gruppi e li dispongono in circolo.alcolisti.anonimi..) dicendo 'ciao, sn chiaraenonhomaifattounostageprimadiquesto.'
non avevo mai pensato ke a 24 anni si potesse affermare di aver visto tutto l universo escluso marte.
on air ::: il rumore del mio cervello a corto di sonno, qualunque altro rumore sveglierebbe la mia coinquilina (lei almeno sa ammettere di essere stanca)
martedì, 03 giugno 2008
cambio, và.
on air ::: glen hansard & marketa irglova ::: falling slowly
giovedì, 22 maggio 2008
è strano come solo ora io mi accorga che la vita è piena zeppa di piccoli momenti di immensa soddisfazione.
on air ::: assolutamente niente, chè nn ce n'è bisogno :)
martedì, 20 maggio 2008
eccomi qua. seduta su un letto decisamente troppo grande a pigiare sul mio pc consumato ogni tasto 2 volte. in fondo è divertente. stare sola in casa per qualche giorno, guardare 3 serie di sex and the city in una notte e una mattina, senza andare all università xkè ho l influenza e xkè - forse + perkè - oggi nn ne ho alcuna voglia.
sto meditando di comprare un paio di scarpe col tacco e di imparare a camminarci. eppoi di camminarci davvero - nn cm i 2 vestiti ke sn riuscita a comprare e nn mettere MAI in 2 anni.
piove da 4 giorni ormai, alternando attimi di nuvolosità parziale ad ore di temporali.
sn perdutamente innamorata di chris noth cm nn lo ero da almeno 2 anni, e alterno attimi di raccoglimento ad ore di intensa concentrazione. in fondo, andando minimamente oltre uno sguardo epidermico, carrie ed io abbiamo un sacco di cose in comune:
punto numero UNO: le iniziali.
punto numero DUE: i capelli. sì, lei è bionda, ma ciò nn toglie ke abbia una massa d capelli finto-ondulati da far invidia alla me dei tempi d oro (i tempi prima dei tempi in cui c ho dato un taglio - ai capelli, alle sigarette, alle notti insonni passate davanti a uno skermo luminoso ecceteraeccetera.)
punto numero TRE: il suo tentativo di smettere di fumare, qndo vede campeggiare sulla copertina di una rivista una sua foto stile tossicodipendente, si risolve nel giro di 4 minuti della puntata - ovvero 1 giornata della vita reale - col ritorno alle solite sigarette.
punto numero QUATTRO: carrie scrive. okkei, lei terrà pure una rubrica sul sesso e manhattan, e la sua foto nude-look sarà anke appesa alla fiancata di un autobus, ma ciò nn toglie ke raccolga materiale dalla vita reale e lo usi per dar corpo al suo lavoro. e cn qst credo d aver aggiunto un altro punto - scrivere PIU' scrivere cose reali - qndi posso passare direttamente al SEI: qndo finisce dalla strizzacervelli le viene diagnosticata la dipendenza dagli uomini sbagliati (...)
ma veniamo al punto numero SETTE: carrie è inevitabilmente, indissolubilmente e perdutamente monogama. tralasciamo gli appuntamenti di turno - e la disinvoltura con cui passa da un cameriere prestigiatore ad un fotografo con problemi di coppia ad un editore sfiduciato nei confronti del genere femminile, ecceteraecceteraeccetera - carrie è schifosamente innamorata di un uomo. e qst uomo sarebbe esattamente il prototipo del mio uomo ideale se solo catalogassi gli uomini in prototipi (brillante/arrogante/elegante/altri aggettivi in -ante ke al momento nn mi sovvengono.)
punti supplementari: carrie è intelligente, ironica, simpatica, a tratti logorroica. carrie è magra, MA io ho un bel naso (!). carrie è abbastanza orgogliosa da farsi venire un ictus piuttosto ke ammettere d aver sbagliato, e abbastanza ingenua da farsi venire una crisi di nervi se il mondo nn le gira cm dovrebbe. e abbastanza matura da tornare sui propri passi e raccogliere i cocci di una storia infinita.
on air ::: sex and the city theme
sabato, 03 maggio 2008
avevo pensato di chiudere qst blog. avrebbe fatto parte del mio programma di recupero, una specie di riabilitazione al quieto vivere dopo qlk insostenibile attimo di banale tormento interiore. scrivere sul blog nn serve a nulla, un po' come scrivere in generale, in particolare come scrivere x se stessi. keppoi scrivere sul blog è scrivere xkè gli altri leggano noi stessi, insomma la contemplazione del sentimento con possibilità di interazione annessa. insomma ke skifo. stanotte però ho voglia di scrivere futilità, ascoltando billy holiday e senza fumare quella sigaretta ke ora davvero mi andrebbe. mi mancano le mie luci della sera qndo mi affacciavo alla finestra di qsta stessa stanza e fuori era caldo e c'erano sempre le stesse macchine parcheggiate con le stesse lucette rosse lampeggianti degli allarmi a farmi compagnia. mi mancano le parole ke pronunciavo senza sosta e ke probabilmente cadevano nel vuoto più nero ma erano una sorta di pretesa di attenzione nei confronti del mondo ke ora neanke avanzo più. mi mancano le versioni di latino ke lasciavo a metà la sera prima del compito in classe per scendere sotto casa e risalire 2 ore e 27 sigarette dopo. mi manca la mia mancanza di responsabilità. mi mancano le certezze sul presente e le incertezze sul mio futuro di cui rivendico la proprietà in qnt proprietaria del mio futuro. mi mancano l'ottimismo e i miei capelli, ke ricresceranno e saranno altri, anke se avranno la stessa faccia. stanotte mi manco un po'. e mi mancano certe domande ke mi faranno sempre compagnia, una notte ogni tanto, qndo perdo il tempo del mondo e inizio a sentire il mio. quando nn ho ancora sonno, come qndo nn ero stanca mai.
on air ::: billy holiday ::: good morning, heartache
venerdì, 18 aprile 2008
ho smesso.
di tenere in vita l'idea di me.
di sentirmi in colpa perchè sono io, e nn sono quello che il mio mondo credeva ke fossi. quindi mettetevi l'anima in pace, la delusione è una forma di crescita. affrontare quella degli altri mi porterà a cercarmi un mondo con meno pretese. credo di saper essere felice con la mia mediocrità, anke la mediocrità è solo questione di abitudine. ci si abitua, o si cambia aria. perchè io non ho + alcuna intenzione di cambiare. punto. e basta.
on air ::: the strokes ::: what ever happened?
giovedì, 10 aprile 2008
l'avrò perso 10 volte in un anno, quell'anello. sempre lo stesso, mi cade almeno una volta al mese, lo ritrovo ogni volta. anke ieri mi è caduto. stavolta pensavo di averlo perso per sempre, e mi è dispiaciuto. fin troppo, x essere un pezzo di metallo qualunque ke togli ogni sera prima d andare a dormire. non riuscivo a fare a meno di pensarci, per tutto il tragitto di ritorno. devo essere anke sembrata una deficiente, ke mi lamentavo come una dodicenne ke ha perso i suoi trukki usciti dal "cioè", mentre tutti gli altri erano impegnati in conversazioni adulte. sn tornata a casa, ed è stata la prima cosa ke ho detto a mia madre. "ho perso l'anello." e lei: "sempre quello?" sì, di nuovo. e vabbè, ho posato l altro al centro del comodino, tra il bracciale ke mi ha regalato cà, la matita nera e la mollettina azzurra ke usavo qndo avevo 40 cm d capelli in più e qndo ancora studiavo. ho messo via la borsa, e allora è spuntato. rumore secco sul pavimento dietro d me, era lì come se niente fosse. di nuovo. kissenefrega, direte. io ci penso ogni volta che mi succede.
mercoledì, 19 marzo 2008
oggi avrei mille cose da fare, ma sento il bisogno di fermarmi e lasciar passare il tempo senza dargli una forma. così me ne sto seduta da ore sul mio piumone arancio, e penso ke sarebbe il caso di cambiarlo x qlks d più leggero, e penso ke forse è arrivato il momento di scrivere qlks d nuovo. avrei un po' di cose da raccontare, stavolta sarebbe un film diverso. ho capito ke si può raccontare una storia anke senza sapere come va a finire, kè in fondo kissenefrega d come va a finire, se è bella in qst momento qst momento sarà bello sempre. ho capito ke kiedersi il xkè nn porta necessariamente a una risposta di senso compiuto, e ke sapere di non essere unica è un ottimo incentivo ad essere discretamente imperfetta. eppoi ki l ha mai detto ke bisogna restare sempre se stessi. oggi sono io, e io sono stupida ingenua incoerente. *ho smesso di crescere. sto invecchiando.* io devo crescere ancora un po'. ma va bene così.
on air ::: beck ::: everybody's gotta learn sometimes
martedì, 11 marzo 2008
ci penserò domani.
ed è meraviglioso poterlo dire oggi.
on air ::: quello.di.prima,che.mi.secco.di.cambiare.canzone